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   Notizia del 20 giugno 2008 ore 13:33 - Visite 2403
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Carta Canta > Le corna e il toro

Carta Canta - Le corna e il toro


Dopo avere visto il Portogallo fare la solita "bella di Torriglia" in un torneo internazionale, quella bonazza che tutti la vogliono e nessuno se la piglia, qualche vaga speranza per la partita con la Spagna può timidamente affiorare. Non mi fido mai troppo delle cosidette "tradizioni", magari come quella che i telecronisti Rai e i loro tragici Sancho Panza appollaiati sul sidecar dei luoghi comuni ci trapanavano in testa con l'Olanda che non batteva l'Italia da sette secoli. Le tradizioni, come i record, sono fatte per essere infrante. Ma vedere questi Portoghesi cascare come polli nel loro solito vizio di giocarsi sul bavaglino, fa pensare che davvero esistano vizi e virtù nazionali che trascendono generazioni e tempi. L'odioso superfighetto con tirabaci gomminato Cristiano (nel senso di Ronaldo) e i suoi compagni di ballo, hanno giocato per i tedeschi, che potranno pure vincere l'Europeo, ma fanno, anche loro dalla caduta di Parigi nel 1870, sempre lo stesso gioco e hanno pure imparato a fare qualche porcheriola mediterranea, come il gol di Ballack ottenuto con una manovra rigorosamente proibita anche in ferrovia, oltre che al calcio, la "manovra a spinta" sul difensore.

Sembra che la vera natura delle squadre nazionali di calcio emerga progressivamente, quando le partite di qualificazione sono superate. I tedeschi nodosi e monotoni che vincono sempre tutte le battaglie, ma hanno la tendenza storica a perdere (spesso fortunatamente) le guerre. Gli olandesi che riescono a rinverdire l'idea che si possano ancora fare passaggi di prima senza menare in giro il pallone come i cagnolini svogliati che non vogliono farla. I portoghesi eternamente senza un portiere presentabile e talmente innamorati di loro stessi da non accorgersi che un altro sta portando a letto la loro moglie (e tanti cari auguri a Moratti con Mourattinho e il lezioso Art Deco, grande aria fritta e poca ciccia). I turchi che tolgono il sonno al Santo Padre perché con quei loro tappetti instancabili hanno già passato la Grecia e si avvicinano alle porte di Vienna, se, ancora una volta non saranno fermati dai cristianissimi croati, squadra capace di qualsiasi orrore e di qualsiasi eroismo, nella storia e nello sport.

E poi naturalmente noi italiani che non si capisce come, per quale misteriosa combinazione di fortuna e di melodramma, con squadre che partono da vomito, perdono pezzi per strada fra squalifiche, gambe sgangherate, scenate maniaco depressive dei tifosi e dei cosiddetti esperti che passano dal "crucifige" al "te deum" nello spazio di due ore, arriviamo sostanzialmente a rompere i marroni a squadre che sembrano migliori di noi.

La Spagna, che da decenni sbarca schiumante di furia, irta di spadini, picadores, banderilleros, matadores, braghine attillate, tende a farsi incornare dal più inatteso dei buoi da aratro quando si convince di avere ormai a portata di mano le orecchie del toro. Come adesso.

A giudicare da quello che si è visto nelle tre partite finora, noi siamo il manzo Simmenthal e loro sono Domenguin, e gli basterà un apriscatole, al punto che il loro primo ministro, quell'ammirevole e invidiale Zapatero che purtroppo a me ricorda un Mister Bean che abbia esagerato con l'ormone della crescita, si è lasciato andare a una previsione di vittoria che in Italia avrebbe indotto anche le signore più educate ad aggrapparsi al primo maschio sconosciuto di passaggio e anche il toro a tentare di raggiungersi le palle, impresa alquanto difficile per l'oroglioso ma non flessibile bovino.

Il pronostico di Zapatero e il suicidio dei Lusitani come si chiamavano un tempo (quanto mi manca Carosio) che si sono sparati sui piedini fatati diventando come le sorellastre di Cenerentola coi i calli, i duroni e dunque niente scarpina di cristallo, sono due delle meno infondate ragioni di speranza, in vista di domenica e di una formazione italiana che presenterà un centrocampo fatto con la coccoina.

Diamo ragione a Zapatero. Plaudiamo ammirati a Torres e Villa, al portiere Casillas, intoniamo gli olè preventivi per loro e circondiamoli dalla più vigorosa ammissione di inferiorità in tutto, in economia, in politica, nelle infrastrutture, nella scuola, nella ricerca, nella vivibilità delle loro città, ammessa anche da Cannavaro che a Napoli neanche dipinto, nei trofei che imbottiscono il Santiago Bernabeu e guai al cretino iettatore che osi darci per favoriti.

Soltanto così, accarezzando la loro lungamente frustrata vanità calcistica che sovente li acceca, potremo sperare di fare come quel buongustaio che si sedette in un ristorante accato alla Plaza de Toros per assaggiare i famosi testicoli di toro alla madrilena e si vide servire invece a tavola due minuscole palline rinsecchie. "Perché - come gli spiegò il cameriere - mica sempre vince il torero".



COME DIRE IN QUALCHE MODO MI CONSENTA IL MIRINO
Eh, ma insomma, poverino... bacchettare così (nella precedente mandata di e-mail) un povero ammiratore per qualche 'clamorosò di troppo... cosa dovrebbe fare allora una maestrina come me, quando la vede scrivere che del Piero "ha creato un industria di sè stesso virtuale, un conglomerato di business enormemente redditizio"? Passi il conglomerato, ma LO industria... Ts, ts zuc... (e speriamo di non avercene messi io, di errori, nella mia ramanzina, eh eh).
Liebe Grüße dalla Cermania.
Emma Ligi

Giusto, è saltato l'apostrofo. Ma gli errori di sbaglio si possono sempre corrigere. Quando invece i luoghi comuni e gli stereotipi, "gli allarmi rossi", le "emergenze", i "mirini", i "blitz", il "quant'altro", le "colonnine di mercurio", gli "in qualche modo" e i "come dire" si piantano nel cervello dei giovani giornalisti, diventano come il virus dell'herpes, non si estirpano più, perché sono nutriti dalla pigrizia mentale. E tutti scriviamo e parliamo come il telegiornale, con la lingua di legno.


GRAND GROSS E CIULA
egr. dir.

ho visto parte di Portogallo-Germania e dopo il 2-0 ho spento la TV . Il Portogallo ha una difesa da ragazzini, non so come abbia vinto prima. Sono anche e soprattutto , i portoghesi, piccoli di statura, troppo piccoli. Meglio un brocco che senza palla in difesa non capisce un tubo, come Materazzi alto 1,96 che un fuoriclasse come Giovinco rasoterra, o un brainless alto 1,98 come Ibraschifich che è praticamente inconcludente specie nelle partite che contano. Ibraschifich no brain , sotto pressione si deprime invece di esaltarsi, segnò i due gol contro il parma solo perché era stato fuori 2 mesi ed entrò nel secondo tempo , quindi non aveva responsabilità senno lo scudetto lo vinceva la Roma !! per lei invece Ibra è un asso , punti di vista, ora sono 1-2 faranno come la turchia ? dont think so
Michel Aldrovandi
San Diego , CA

Maradona era 165 cm. e aveva un fisico da tacchino, ma se non si fosse buttato via, ancora giocherebbe in nazionale. Cannavaro dice di essere 176 cm, forse coi tacchi da Brambilla Michela, che per un centrale comunque sono pochi, ma in Germania '06 dalle sua parti non passavano neanche i treni. Ho la sensazione che lei di calcio capisca addirittura meno di me.



ALLEZ LES ITALOS

Gentile Dott. Zucconi,
leggo quotidianamente la sua rubrica Eurointesta che mi diverte molto, scritta con tono sagace e intelligenti commenti. Complimenti! Le vorrei mandare a mia volta copia di questa mail ricevuta da un amico, che mi ha molto divertito e che forse anche lei apprezzerà. Un abbraccio fortissimo al suo adorabile cagnone, che mi ricorda tanto la mia... Con stima, simpatia e affetto.
Brunella Bordoni

RICERCA SULLA FRANCIA
GEOGRAFIA: La Francia confina a nord con il Mare del Nord ed il Belgio, ad ovest con l'Oceano Atlantico, a Sud con il Mar Mediterraneo e la Spagna, a est con la Svizzera, la Germania, il Lussemburgo e con i CAMPIONI DEL MONDO. Per pochi chilometri non ospita nel suo territorio la più alta cima d'Europa, il Monte Bianco, che si trova in Italia. STORIA: Può vantare uno dei più grandi condottieri della storia, Napoleone... che era italiano. Per il resto è famosa per aver bombardato un paio di atolli.
PRODUZIONE E IMPIEGHI: La Francia è famosa per:1) ospitare la Bellucci... che è italiana 2) avere Carla Bruni come first lady... che è italiana. E' inoltre rinomata per i formaggi, secondi solo a quelli italiani, il vino, la cui produzione è seconda solo a quella italiana e la moda, la quale cede il passo solo a quella italiana.
SPORT: Nel basket vanta un 3° posto all'ultimo Europeo a distanza di 52 anni dall'ultimo podio. Sono molto fieri della loro Nazionale di Calcio dove militano o hanno militato tra gli altri:
a) Zidane... che è algerino
b) Thuram... che è di Guadalupe
c) Trezeguet... che è argentino
d) Boumsong... che è camerunense
e) Vieira... che è senegalese
f) Makelele... che è congolese
g) Malouda... che è guyanese
ARTE E CULTURA A parte qualche poeta drogato e qualche schizzatore di tele sfuocate è famosa per ospitare la Gioconda... che è italiana.
MUSICA
Sembra strano che non ci sia traccia di musica francese al di fuori del suolo francese, dove per altro impazzano i seppur discutibili Ramazzotti, Pausini e Tiziano Ferro... che sono italiani
CIBO
Mangiano rane ma ultimamente stanno andando ancora un po' più in là, ingoiando dei bei rospi... e comunque L'OMELETTE è solo una caz. zo di frittata!!!

Il suo amico ha dimenticato il piemontese Platìni, figlio di Aldo, e il siciliano Alèsi. Gli domandi se, dopo tutti i favori che gli abbiamo fatto, fossero disposti a prendersi Berlusconì. Aggiungiamo anche dieci palloni, un prosciutto, e Apicellà. Calderolì lo cediamo al Senegal, che è la Nazionale B francese.



AMMIRATORI SEGRETI
Caro Zucconi,
siccome, grazie a Lei, di recente le giornate lavorative iniziano con un inaspettato buonumore mattutino (e per questo la ringrazio infinitamente), non posso fare a meno di chiederglielo: che farebbe se Del Piero ci dovesse trascinare dritti dritti alla finale, diventando decisivo in ogni partita?Come terrebbe a bada i lazzi e i dileggi delle nutrite schiere dei "pierinisti", se Achille dovesse insaccarla da qui al 29 giugno? Lo so che il periodo ipotetico è il periodo dell'irrealtà ma io già pregusto l'imponderabile e perciò.. a Lei la mossa!
Saluti.
Angelo Reginelli

Mi ricorderei di essere italiano e scoprirei di averlo sempre ammirato, come tutti quelli che alle 20.45 di martedì volevano impalare Donadoni e ora cercano una ciocca dei serpentelli che ha in testa su e-bay per costruirci attorno un santuario. Almeno fino alle 22 e 45 di domenica, quando magari torneranno a far la punta al palo.


GENTIL FARFALLETTA
Caro Zucconi,
vorrei solo far notare un episodio di Italia-Francia che mi ha fatto rotolare sul divano dalle risate. Pirlo butta dentro il rigore, e cosa ci mostra lo stacco di inquadratura subito dopo? Un Buffon (Buffon, il totem della squadra, il vessillo, il baluardo, la manona) che volge le spalle al campo e, vista la reazione esultante dei tifosi, si abbarbica esultante alla rete della porta e la scuote stile scimmia in gabbia. Cosa avrà pensato la Seredova? ;-) Tanti complimenti per la rubrica che leggo sempre volentieri pur essendo, ahimè, una prefica adorante e smielata di Del Plin Plin dall'età di 7 anni.
Lucia Maffei
(Pisa)

Sarà corsa a infilarsi le calze a rete, per gelosia.


IL FATTORE ARIA FRITTA
esimio Dir. Zucconi,
io così non ci capisco niente, però. perdiamo 3-0 dall'Olanda, secondo me molto meno nettamente di quanto dica il risultato (tra l'altro la ritengo ancora la nostra partita giocata meglio...), e subito i Censori si levano col dito puntato verso chi accampa la sfortuna o gli episodi girati male, vedi assurda regola del fuorigioco... no abbiamo perso e ce lo siamo meritati in pieno, gli episodi non c'entrano. Ok va bene, ci sono, ho capito... Poi due episodi favorevoli con la Francia et voilà! ecco che sono eretti a unico motivo della nostra vittoria, e salta fuori il fattore C... tra l'altro dimenticando che prima dell'infortunio e del rigore c'erano state DUE mastodontiche DUE occasioni per noi, e poi il palo di Grosso e le occasioni di Toni. Doveva finire 4-0 (facciamo a 1, vista la nostra difesa) e leggo solo parlare di fortuna. Vorrei solo un po' di equilibrio, perché i toni trionfalistici RAI sono ridicoli, così come i relativi giornalisti, per carità, ma questo voler essere per forza bastian contrari, che fa tanto chic e competenza calcistica, mi dà sui nervi. E dai che ce la facciamo a dirlo, abbiamo vinto e ce lo siamo meritato! non è difficile. Poi resto anch'io dell'idea che la Spagna può darcene 4, ma anche improvvisamente impappinarsi di fronte alla prima vera partita e andarsene a casa.
Un saluto da un rossoblù in serie A!!!
Filippo Zaniboni

Faccia come me, non faccia neppure finta di capire, perché non c'è assolutamente niente da capire. Se la palla va dentro, sei un genio, se va fuori, sei un pirla. Tutto qui. Si arrabbi, si diverta, si agiti, si entusiasmi e poi, mezz'ora dopo il fischio finale, se ne freghi.


LA CLASSIFICA INUTILE
caro Zucconi,

Leggo le mail della tua rubrica, però, Tranne alcune, mi piacciono poco. Livore, cattiverie, sospetti, ironie. Sarà anche il tifo che fa questi effetti, Donadoni mi sembra di scarsa personalità, ma insomma, un po' di calma! Se la politica e l'economia italiane avessero avuto i risultati che negli ultimi 25 anni ha avuto la nazionale di calcio e lo sport italiano in genere, saremmo un paese molto ma molto migliore. Chiunque cerchi il bel gioco a un mondiale o a un europeo, non ha capito proprio nulla. E nello sport che si pratica in queste manifestazioni, che non è certo il calcio-spettacolo, ce la caviamo decisamente bene. Diciamo tra le prime tre-quattro del mondo. Ti sembra poco?
Marco Bettalli

E se mia nonna avesse avuto i cosini sarebbe stata mio nonno. Lascia perdere questi paragoni che sono soltanto imbarazzanti.


EDILULTIMA
La stesa Edilnord che el me papà che allenava la Posal de Sest San Giuàn l'ha incuntrada dù volt e dù volt l'ha riempida de balùn ne la porta? Ricorda male papà che il Silvio ritirò la squadra perché non poteva sopportarla ultima in classifica?
Saluti
Marco Monguzzi

Non lo so, mi gh'eri pu.


NON E' DI GRANDE COMPAGNIA

Caro dott Zucconi,
Ho visto le pagelle dei giornali stranieri dopo Italia Francia. Tutti voti alti, elogi all'Italia, ma 4 a Toni. Se Donadoni non lo sostituisce perché si attende che migliori a me non interessa. Scelte sue. Se vinciamo avrà avuto ragione. Ma almeno la stampa dovrebbe smetterla di essere così giustificazionalista con questo Luca Gambadilegno, così almeno si rende conto di dover fare qualcosa in più. E così, non dico dall'inizio, ma almeno a metà partita, si trova il coraggio di metterlo fuori. Continui così, e una carezza speciale al suo cane. Ho perso il mio da poco e so cosa significa.
Giovanni Onorato

Se lei vedesse le partite sul campo, si accorgerebbe che il Gambonedilegno si fa un mazzo come il traforo del San Bernardo, là in mezzo tutto solo. Mi pare il Riccardo di Gaber, quello che "da solo gioca al biliardo", come era Vieri in Corea. Rari nantes in prateria vasta.


IO SPERIAMO CHE LUI CI PRENDE
Carissimo Direttore,
si parla tanto di Bel Piedo no, Cassano sí, Di Vigilia di Natale forse... ma chiedo a lei un parere da tifoso sedicente inesperto: non pensa che si potrebbe almeno cominciare a mettere in discussione la titolaritá di Toni? La sua ipotesi sui piedi avvitati al contrario é sublime, io invece stavo pensando che in Germania le porte devono essere piú ampie, perchéaltrimenti non si spiega... Non capisco perché chiunque sia artefice di prestazioni non all'altezza viene giustamente sostituito e questo invece non vale per il gambadilegno nazionale. Io non discuto l'abilitá del campione, ma appare visibilmente stanco: non sará il caso di concedergliqualche minuto di riposo? So che non accadrá; spero almeno di essere smentito con una tripletta (esageriamo, va...!).
Un caro saluto,
Mario Trano
Rio de Janeiro

Ma se mettono un altro, la sublime strategia del buttala avanti che magari lui la prende mentre noi lo stiamo a guardare, va a farsi benedire.



NOLI ME TANGERE
Caro direttore,
ho finito ora di leggere "Ultimo tango a Zurigo", una perla del giornalismo internazionale che dimostra due cose: nel calcio è tutto possibile, persino battere la Franca con 2 botte di culo incredibili (con un Toni assolutamente incapace di buttarla dentro) e che gli Olandesi, nella loro onestà, facciano la loro brava partita senza calcoli (vorrei vedere se c'era l'Italia, altro che biscotti!). Azzardarsi in pronostici, anche quando abbiamo le probabilità in nostro favore, può rischiarci di farci fare la figura del pallone gonfiato, saccente e presuntuoso. Ad ogni modo sono d'accordo che abbiamo una squadra di mediocri. L'Italia sembra un moribondo che, quando pensi stia esalando l'ultimo respiro, fa due colpi di tosse e continua a respirare... chissà se tra un'agonia e un'altra arriveremo in finale...
Buona giornata!

Patrick De Angelis

Non mi ricordi che ho avuto ragione, quando ho scritto che quello sarebbe stato l'ultimo tango di una generazione di calciatori, se non avessero capito di essere arrivati al capolinea, che poi magari mi prendo sul serio.


'O CANNAVARO, BELLO GUAGLIONE
Direttore,
credo e spero che la differenza di fuso orario le abbia scampato il"servizio" sul TG1 dell 13.30... alla quale sono stati concessi cinque minuti per informare il mondo che Cannavaro ha ricominciato asfiorare il pallone (e fin qui nulla di male), specificando poi con quale piede sfiorava, per seguire con i movimenti fatti con la gamba dxt e poi quella snx, la natica su e giù e che... poi, dulcis in fundo, che si è anche fatto la doccia (ipsa dixit). Nel frattempo, scorrevano le immagini del nostromentre lo aiutavano a calzare una scarpa da ginnastica, mentre passeggiava, mentre si toglieva una felpa... E mi sento molto meglio. Che fulgide visioni. Ad maiora: evviva i giuddici di Napoli.
Stia bene,
Angelo Cattaneo

Ma o' guaglione se ne sta a Madrid. Dove non guarda il TG1 e si risparmia pure 'o Berluscone e a' munnezza politica e materiale.


COPPA A DOMICILIO

caro direttore,
vuoi vedere che alla lunga una delle scelte, già giudicate sconsiderate, di prevedere il ritiro della cara nazionale a Baden a 800 km dagli stadi del turno di qualificazione, ma a due passi dallo stadio di Vienna, si rivelerà azzeccata? Ho capito tutto... Donadoni è un genio, è arrivato secondo nel girone per giocarsi il quarto, la semifinale e la finale in casa! corro troppo? speriamo che corrano soprattutto gli italiani in campo.
saluti tricolore,
Stefano Sansone

La scaramanzia non la sorregge, purtroppo. In Usa 94 stavano all'altro capo del continente e arrivarono in finale. In Francia 98 stavano dietro l'angolo della Stade de France e non arrivarono in fondo. Nel Coppa Giapporea o Coreone del 2002 era un tale casino che tutti stavano lontano da tutto comunque. In Germania 2006 erano all'altro capo della Cermania, come direbbe il Santo Padre, e arrivarono in finale a Berlino.


NO, NON E' NEANCHE LA BBC
Dear Victory,
leggo critiche feroci alle telecronache della RAI (giustificate, per carita'..).. ma non esageriamo nel glorificare quanto accade all'estero. Prendiamo la perfida albione, quella banda di sfigati che neanche si è qualificata e che ha bisogno del grande evasore (di tasse per ora) Italiano per sperare di andare in SudAfrica (sempre che i mondiali li facciano li'). Euro2008 è diviso tra BBC e ITV, entrambe penose. Non solo hanno due commentatori della partita che se un giocatore non gioca nella premier manco sanno chi è (fantastico: Terim era sempre the Turkish coach... Zlatan è un giocatore del Milan) ma dovresti sentire i commenti dallo studio, pre e dopo e all'intervallo. Altro che bar sport - c'è anche Shearer che secondo me non sa neanche dove stanno Svizzera e Austria. Alla fine parlano poi solo di Chelsea comunque.... Almeno Bagni fa ridere
Flavio Cereda
London

Dear Victory? E chi sono diventato, Nelson?



PIACERE MIO
Egregio Signor Zucconi,
veramente grazie per la "roulette azzurra". Spero che l'Italia continui ad andare avanti, ovviamente lo dico da tifoso, ma anche perché mi auguro che la sua penna (e i suoi voti) possa ancora superare se stessa e che questa sua intensa e seriosa leggerezza possa continuare a divertire chi la legge ammirato e divertito.
Con vera stima
Antonio Vantaggiato

My pleasure. Davvero.







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