FORUM GRATIS  STATISTICHE GRATIS
  TOP 100 GRATIS  REDIRECT GRATIS
  SCAMBIO SITI  MASTER TOP 100


     INSERISCI IL TUO SITO  -  TOP CLICK MENSILE  -  TOP RANK POINTS  -  COME FUNZIONA

  
         Web   News   Testi e Video canzoni    >> FORUM <<  


MasterWorld.org - Ultime notizie
1 G8, Cassazione: "A B...37
2 Immigrazione, quale ...26
3 Il Far East Festival...22
4 "Eravamo bambini", i...19
5 Chiude il campionato...19
6 Breccia di Porta Pia...17
7 Olimpiadi, Appendino...17
8 Disattivare la pubbl...16
9 Cannes, il meglio de...16
10 Il prof, l'alunno, l...15
11 "Piuttosto che", pri...15
12 È morta Amy: aveva s...13
13 Concordia, l'ultimo...13
14 Addio all'attrice An...13
15 Noemi: "Io in fuga d...13
16 Come salvare il Parl...12
17 Calcioscommesse, Sal...12
18 Morto il musicista R...12
19 Epatite C, la carica...11
20 M5S a Genova, Cassim...11
Altre posizioni >>





Top Refer
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10

BOOKMARK
START PAGE


::: PageRankTop.com :::
PageRankFree.com


   Notizia del 21 ottobre 2011 ore 23:57 - Visite 273
Homepage - Ambiente - Calcio - Cronaca - Economia - Esteri - Motori - Politica - Rubriche - Scienza e Tecnologia - Spettacoli e Cultura - Sport


Per la sfida globale della Rete risposta comune, e non solo dai governi



L'avvento e lo sviluppo di Internet sta trasformando e capovolgendo il nostro mondo e il nostro quotidiano. Tutto può trasformarsi in una sfida globale, che necessita di una risposta globale e coordinata. Tuttavia, fino ad oggi, il dibattito sul quale dovrebbe essere la forma di questa risposta comune rimane poco focalizzata e frammentata.        

Il Regno Unito è convinto che questa situazione debba cambiare. Vi è un immediato bisogno di un più ampio consenso internazionale, di un impegno collettivo che coinvolga gli attori più importanti della Rete.   
Questo è il motivo che mi ha spinto ad invitare al Convegno di Londra su Internet, che si terrà il primo e due novembre prossimi, non solo rappresentanti dei governi, ma anche membri della società civile e del mondo imprenditoriale. Nessun governo o Paese può da solo fornire risposte adeguate a questa situazione. Insieme dobbiamo cominciare a capire come proteggerci dal crimine e dagli attacchi contro la sicurezza in Internet, senza però soffocare gli stimoli innovativi e conservando i benefici economici e sociali derivanti dall'uso di Internet.

Il numero delle persone con accesso ad internet è aumentato incredibilmente: da 16 milioni di utenti nel 1995 sono oggi quasi 2 miliardi. Questo rapido sviluppo della Rete, unitamente al suo enorme potere connettivo, ha creato grandi opportunità economiche e sociali che non saremmo stati mai in grado di prevedere meno di vent'anni
fa.

L'ampliamento di questo nostro mondo interconnesso è assolutamente nell'interesse di tutti: si stima che per ogni 10% di aumento nel numero di persone con accesso alla banda larga, il PIL globale crescerà in media dell'1.3%, oltre ad incoraggiare la competizione e l'efficienza e a creare accesso a nuovi mercati.
Le industrie basate sul web rappresentano già una fetta significativa delle nostre economie. L'industria britannica vale oggi 100 miliardi di sterline, costituendo l'8% della totalità del nostro PIL, e si prevede che raggiungerà il 10% nei prossimi quattro anni. A livello globale, attraverso l'e-commerce si creano scambi per 8 trilioni di dollari ogni anno.

In un numero sempre maggiore di Paesi, contiamo su Internet per quasi tutte le nostre attività quotidiane, dal lavoro alla formazione, dal coltivare le amicizie fino a pagare le tasse.
In più, la Rete stimola l'innovazione e la creatività, oltre a contribuire ad educare intere generazioni, fornendo soprattutto un rapido accesso a informazioni e idee. Solo attraverso Google, vengono effettuate più di 1 miliardo di ricerche ogni giorno.

La nostra dipendenza da Internet ha attenuato l'importanza dei confini geografici e delle tradizionali barriere culturali e religiose, unisce famiglie e amici e facilita l'interazione tra coloro che hanno simili interessi e preoccupazioni. La Rete ha cambiato il nostro modo di comunicare.

Internet ha incoraggiato la trasparenza nei comportamenti e ha permesso agli individui di poter giudicare i propri governi. Per alcuni le opportunità fornite dalla Rete sono ancora più rilevanti. La Primavera Araba ha dimostrato come la possibilità di condividere le idee abbia portato a dei cambi inimmaginabili e abbia permesso a dei cittadini normali di ribellarsi all'oppressione dei propri regimi autoritari, mostrandone la brutalità al mondo intero.

L'uso delle nuove tecnologie sta aiutando a migliorare in modo significativo l'offerta di servizi al pubblico, la risposta alle emergenze e ai disastri naturali, oltre all'abilità di risolvere reati criminali.
Nei Paesi in via di sviluppo, l'accesso alla Rete ha già promosso dei cambiamenti positivi, prospettando a molti un futuro migliore, fornendo opportunità di formazione e educazione alle comunità rurali, facilitando il monitoraggio a distanza di pazienti affetti da HIV e la previsione dell'insorgenza di malattie.

La crescita di questo nostro mondo interconnesso ha però generato anche delle importanti sfide, che ne mettono a repentaglio i benefici, e che possono impedire in modo molto serio l'utilizzo del vasto potenziale offerto dalla Rete.
Negli ultimi anni si è fatto molto per aumentare la connettività globale. Tuttavia il digital divide è ancora considerevole: il 95% degli islandesi ha accesso a Internet a fronte dello 0.1% dei liberiani, mentre due terzi della popolazione mondiale è ancora off-line.
La Rete fornisce inoltre una serie di opportunità ai criminali, che ne fanno uso per rubare identità e idee, defraudare governi e aziende, e per sfruttare le fasce più vulnerabili delle nostre società. I danni finanziari causati dai crimini on-line sono cospicui, ammontando nel mondo a circa 1 trilione di dollari ogni anno. Il prezzo in termini di vite umane è di gran lunga superiore. I terroristi usano la rete per organizzare attacchi omicidi e inondare le chat con ideologie velenose al fine di reclutare le nuove generazioni.
I governi repressivi fanno uso del rapido sviluppo tecnologo per violare i diritti dei loro cittadini, limitandone la privacy e la libertà di espressione e impedendo loro quell'accesso all'informazione che molti di noi danno per scontato. L'avanzare della tecnologia ha inoltre aperto agli Stati nuovi canali per lanciare attacchi reciproci, per danneggiare le rispettive infrastrutture o per rubare i segreti, creando quindi paura per una 'guerra cibernetica'. La minaccia è reale: ogni mese i network del governo britannico ricevono all'incirca 20.000 attacchi via e-mail, di cui 1.000 inviate proprio allo scopo di danneggiare i nostri network.

Non intendiamo sottovalutare le difficoltà che il futuro ci riserva. Alcuni Paesi non condividono il nostro parere favorevole sull'impatto positivo di Internet. Raggiungere la necessaria ampia intesa a livello internazionale non sarà un compito facile. Ci vorrà del tempo.

E' questa una delle maggiori sfide dei nostri tempi. Non vi è nessun controllo su Internet, e non possiamo lasciarne il futuro al caso. Abbiamo la possibilità di assicurarci un futuro audace e innovativo, ma ci troviamo anche davanti al rischio che Internet venga utilizzato come strumento per arrecare danni. Se intendiamo proteggere e preservare le straordinarie opportunità offerte dalla Rete, dobbiamo iniziare ad agire ora.
A Londra, speriamo di delineare un'agenda che permetta al mondo di godere appieno dei benefici di una Rete protetta e sicura per tutte le generazioni future.

*Ministro degli Affari esteri del Regno Unito


DITE LA VOSTRA:
Tutti possono partecipare all'evento di Londra inviando domande e opinioni sul futuro della Rete. Una selezione delle domande inviate da tutto il mondo verrà sottoposta ai delegati nel corso del convegno.
E' possibile porre domande alla CyberSpace Conference in inglese tramite il proprio account Twitter, con hashtag #LondonCyber e seguendo @LondonCyber. Per domande più specifiche, aggiungere una delle seguenti parole con hashtag per identificare a quale dei 5 temi della conferenza il tema della domanda appartiene: #social, #economic, #crime, #access, #security. Info su questo sito.

Origine: Repubblica

29-04-2017 - Siria, raid di Israele contro Hezbollah: "enorme" boato all'aeroporto di Damasco. Abbattuto un drone sul Golan
29-04-2017 - Svezia, stop a segregazione sociale nelle scuole. Il ministro: "Riforma fondamentale"
29-04-2017 - Elezioni presidenziali Francia, la Chiesa non si schiera né per Macron né per Le Pen
29-04-2017 - Macedonia, attivisti di destra fanno irruzione in Parlamento: deputati feriti
29-04-2017 - Tensione Usa-Corea del Nord, Trump: "Difficile che si trovi soluzione diplomatica"
29-04-2017 - Usa, Trump: "Pensavo fare il presidente fosse più facile"
29-04-2017 - Francia, negazionismo e istigazione all'odio: polemiche e inchieste travolgono i vertici del Front National
29-04-2017 - Papa Francesco in Egitto: "Populismi sconcertanti. C'è bisogno di costruttori di pace"
29-04-2017 - WikiLeaks beffa la Cia: rivelato Scribbles, il software che doveva proteggerla da fughe e furti di documenti segreti
29-04-2017 - Irlanda, ospedale affidato a ordine di suore coinvolto nello scandalo 'Magdalene': e scoppia la polemica
29-04-2017 - Il tenente che si fingeva profugo e preparava un attentato terroristico
29-04-2017 - Corea del Nord lancia missile balistico. Seul e Usa: "Test fallito"
29-04-2017 - Nomi islamici al bando per i neonati: Human Rights Watch contro il divieto del governo cinese
28-04-2017 - Francia, Le Pen a sorpresa alla Whirlpool. E gli operai fischiano Macron. "Non credete a Marine"
28-04-2017 - Fb e la storia di Ilaria e Dzulfikar: la sposa italiana più famosa di Indonesia
28-04-2017 - Turchia, altri 3224 arrestati per "legami con Gulen". Erdogan: "Referendum per uscire da negoziati con Ue"
28-04-2017 - Corea del Nord, il mistero del test nucleare: "Potrebbe slittare". Seul prepara lo scudo
28-04-2017 - Parigi, quell'uomo che sfida i terroristi con due sole parole: "Ti amo"
28-04-2017 - Venezuela, crisi senza fine: 26 vittime, il governo conferma il no alle elezioni. Spunta la mediazione del Vaticano
28-04-2017 - Usa, un altro giudice blocca decreto di Trump contro le città pro-migranti. E stop ai fondi per il Muro col Messico
27-04-2017 - Presidenziali Francia, Hollande striglia Macron: "Non è ancora fatta"
27-04-2017 - Russiagate, la Casa Bianca nega documenti per l' inchiesta su Michael Flynn. Due deputati: "Può essere incriminato"
27-04-2017 - Del Grande e i 15 giorni di fermo: "Costretto a firmare un verbale in turco di cui non ho copia"
27-04-2017 - "Non avrete il mio odio": parla il compagno dell'agente ucciso agli Champs-Elysées
26-04-2017 - Kenya, uccisi due degli assalitori che hanno ferito la scrittrice e ambientalista Kuki Gallmann
26-04-2017 - Usa, monito del Pentagono alla Corea del Nord: "Basta azioni provocatorie". Appello della Cina: "Moderare toni"
25-04-2017 - Gran Bretagna, Blair alla guerra contro Brexit: "Potrei tornare in campo"
25-04-2017 - Pyongyang arresta un altro cittadino Usa: prima crisi di ostaggi per Trump
25-04-2017 - Elezioni Francia, Macron-Le Pen al ballottaggio. I gollisti e i socialisti: "Voteremo contro Marine"
25-04-2017 - Kenya, la scrittrice e ambientalista Kuki Gallmann ferita da un colpo di pistola: è grave



Homepage - Ambiente - Calcio - Cronaca - Economia - Esteri - Motori - Politica - Rubriche - Scienza e Tecnologia - Spettacoli e Cultura - Sport



















  
 











Copyright 2003-2013 Masterworld
Privacy Policy