FORUM GRATIS  STATISTICHE GRATIS
  TOP 100 GRATIS  REDIRECT GRATIS
  SCAMBIO SITI  MASTER TOP 100


     INSERISCI IL TUO SITO  -  TOP CLICK MENSILE  -  TOP RANK POINTS  -  COME FUNZIONA

  
         Web   News   Testi e Video canzoni    >> FORUM <<  


MasterWorld.org - Ultime notizie
1 Chiude il campionato...204
2 G8, Cassazione: "A B...105
3 Borse giù: la Ue lim...101
4 "Eravamo bambini", i...89
5 Da Kandinsky a Pollo...87
6 Ripresa dell'Eurozon...83
7 Perugia, padre uccid...82
8 Trivelle, Greenpeace...74
9 Debutto rally per Te...74
10 Ecco come liberarsi ...73
11 Frena il mercato del...72
12 Migranti, un altro n...72
13 Milano, scoppia una ...71
14 Salone del mobile, q...68
15 Grecia, quello che M...66
16 Venezia, al via la B...66
17 Generation What, ris...65
18 Usa, il sì del Congr...63
19 Via l'olio di palma ...62
20 Gigi D'Alessio lasci...58
Altre posizioni >>





Top Refer
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10

BOOKMARK
START PAGE


::: PageRankTop.com :::
PageRankFree.com


   Notizia del 21 ottobre 2011 ore 23:57 - Visite 259
Homepage - Ambiente - Calcio - Cronaca - Economia - Esteri - Motori - Politica - Rubriche - Scienza e Tecnologia - Spettacoli e Cultura - Sport


Per la sfida globale della Rete risposta comune, e non solo dai governi



Per la sfida globale della Rete risposta comune, e non solo dai governiL'avvento e lo sviluppo di Internet sta trasformando e capovolgendo il nostro mondo e il nostro quotidiano. Tutto può trasformarsi in una sfida globale, che necessita di una risposta globale e coordinata. Tuttavia, fino ad oggi, il dibattito sul quale dovrebbe essere la forma di questa risposta comune rimane poco focalizzata e frammentata.        

Il Regno Unito è convinto che questa situazione debba cambiare. Vi è un immediato bisogno di un più ampio consenso internazionale, di un impegno collettivo che coinvolga gli attori più importanti della Rete.   
Questo è il motivo che mi ha spinto ad invitare al Convegno di Londra su Internet, che si terrà il primo e due novembre prossimi, non solo rappresentanti dei governi, ma anche membri della società civile e del mondo imprenditoriale. Nessun governo o Paese può da solo fornire risposte adeguate a questa situazione. Insieme dobbiamo cominciare a capire come proteggerci dal crimine e dagli attacchi contro la sicurezza in Internet, senza però soffocare gli stimoli innovativi e conservando i benefici economici e sociali derivanti dall'uso di Internet.

Il numero delle persone con accesso ad internet è aumentato incredibilmente: da 16 milioni di utenti nel 1995 sono oggi quasi 2 miliardi. Questo rapido sviluppo della Rete, unitamente al suo enorme potere connettivo, ha creato grandi opportunità economiche e sociali che non saremmo stati mai in grado di prevedere meno di vent'anni
fa.

L'ampliamento di questo nostro mondo interconnesso è assolutamente nell'interesse di tutti: si stima che per ogni 10% di aumento nel numero di persone con accesso alla banda larga, il PIL globale crescerà in media dell'1.3%, oltre ad incoraggiare la competizione e l'efficienza e a creare accesso a nuovi mercati.
Le industrie basate sul web rappresentano già una fetta significativa delle nostre economie. L'industria britannica vale oggi 100 miliardi di sterline, costituendo l'8% della totalità del nostro PIL, e si prevede che raggiungerà il 10% nei prossimi quattro anni. A livello globale, attraverso l'e-commerce si creano scambi per 8 trilioni di dollari ogni anno.

In un numero sempre maggiore di Paesi, contiamo su Internet per quasi tutte le nostre attività quotidiane, dal lavoro alla formazione, dal coltivare le amicizie fino a pagare le tasse.
In più, la Rete stimola l'innovazione e la creatività, oltre a contribuire ad educare intere generazioni, fornendo soprattutto un rapido accesso a informazioni e idee. Solo attraverso Google, vengono effettuate più di 1 miliardo di ricerche ogni giorno.

La nostra dipendenza da Internet ha attenuato l'importanza dei confini geografici e delle tradizionali barriere culturali e religiose, unisce famiglie e amici e facilita l'interazione tra coloro che hanno simili interessi e preoccupazioni. La Rete ha cambiato il nostro modo di comunicare.

Internet ha incoraggiato la trasparenza nei comportamenti e ha permesso agli individui di poter giudicare i propri governi. Per alcuni le opportunità fornite dalla Rete sono ancora più rilevanti. La Primavera Araba ha dimostrato come la possibilità di condividere le idee abbia portato a dei cambi inimmaginabili e abbia permesso a dei cittadini normali di ribellarsi all'oppressione dei propri regimi autoritari, mostrandone la brutalità al mondo intero.

L'uso delle nuove tecnologie sta aiutando a migliorare in modo significativo l'offerta di servizi al pubblico, la risposta alle emergenze e ai disastri naturali, oltre all'abilità di risolvere reati criminali.
Nei Paesi in via di sviluppo, l'accesso alla Rete ha già promosso dei cambiamenti positivi, prospettando a molti un futuro migliore, fornendo opportunità di formazione e educazione alle comunità rurali, facilitando il monitoraggio a distanza di pazienti affetti da HIV e la previsione dell'insorgenza di malattie.

La crescita di questo nostro mondo interconnesso ha però generato anche delle importanti sfide, che ne mettono a repentaglio i benefici, e che possono impedire in modo molto serio l'utilizzo del vasto potenziale offerto dalla Rete.
Negli ultimi anni si è fatto molto per aumentare la connettività globale. Tuttavia il digital divide è ancora considerevole: il 95% degli islandesi ha accesso a Internet a fronte dello 0.1% dei liberiani, mentre due terzi della popolazione mondiale è ancora off-line.
La Rete fornisce inoltre una serie di opportunità ai criminali, che ne fanno uso per rubare identità e idee, defraudare governi e aziende, e per sfruttare le fasce più vulnerabili delle nostre società. I danni finanziari causati dai crimini on-line sono cospicui, ammontando nel mondo a circa 1 trilione di dollari ogni anno. Il prezzo in termini di vite umane è di gran lunga superiore. I terroristi usano la rete per organizzare attacchi omicidi e inondare le chat con ideologie velenose al fine di reclutare le nuove generazioni.
I governi repressivi fanno uso del rapido sviluppo tecnologo per violare i diritti dei loro cittadini, limitandone la privacy e la libertà di espressione e impedendo loro quell'accesso all'informazione che molti di noi danno per scontato. L'avanzare della tecnologia ha inoltre aperto agli Stati nuovi canali per lanciare attacchi reciproci, per danneggiare le rispettive infrastrutture o per rubare i segreti, creando quindi paura per una 'guerra cibernetica'. La minaccia è reale: ogni mese i network del governo britannico ricevono all'incirca 20.000 attacchi via e-mail, di cui 1.000 inviate proprio allo scopo di danneggiare i nostri network.

Non intendiamo sottovalutare le difficoltà che il futuro ci riserva. Alcuni Paesi non condividono il nostro parere favorevole sull'impatto positivo di Internet. Raggiungere la necessaria ampia intesa a livello internazionale non sarà un compito facile. Ci vorrà del tempo.

E' questa una delle maggiori sfide dei nostri tempi. Non vi è nessun controllo su Internet, e non possiamo lasciarne il futuro al caso. Abbiamo la possibilità di assicurarci un futuro audace e innovativo, ma ci troviamo anche davanti al rischio che Internet venga utilizzato come strumento per arrecare danni. Se intendiamo proteggere e preservare le straordinarie opportunità offerte dalla Rete, dobbiamo iniziare ad agire ora.
A Londra, speriamo di delineare un'agenda che permetta al mondo di godere appieno dei benefici di una Rete protetta e sicura per tutte le generazioni future.

*Ministro degli Affari esteri del Regno Unito


DITE LA VOSTRA:
Tutti possono partecipare all'evento di Londra inviando domande e opinioni sul futuro della Rete. Una selezione delle domande inviate da tutto il mondo verrà sottoposta ai delegati nel corso del convegno.
E' possibile porre domande alla CyberSpace Conference in inglese tramite il proprio account Twitter, con hashtag #LondonCyber e seguendo @LondonCyber. Per domande più specifiche, aggiungere una delle seguenti parole con hashtag per identificare a quale dei 5 temi della conferenza il tema della domanda appartiene: #social, #economic, #crime, #access, #security. Info su questo sito.

Origine: Repubblica

29-05-2016 - Israele, Netanyahu nomina il nuovo ambasciatore in Italia
29-05-2016 - Francia, continuano proteste contro Jobs Act. Valls apre a modiche: "Ma il cuore non si tocca"
29-05-2016 - Aereo Egyptair caduto, captato segnale. Ristretta area delle ricerche del relitto
29-05-2016 - Usa, giocano con pistola trovata in casa: bambino di dieci anni ne uccide uno di 11
29-05-2016 - Siria, offensiva anti Is: 300 mila in fuga da Raqqa. De Mistura: "Rischiano di morire di fame"
29-05-2016 - Francia, polizia sblocca depositi petroliferi. Hollande: "Protesta non strangolerà l'economia"
29-05-2016 - Marò, Girone tornerà in Italia domani pomeriggio
29-05-2016 - Argentina, pesanti condanne a militari per l'operazione Condor
29-05-2016 - Ucraina: 16 morti nell'incendio di una casa per anziani a Kiev
29-05-2016 - Parigi, fulmine colpisce un parco, feriti 8 bambini, alcuni gravi
29-05-2016 - G7: migranti problema globale, politica monetaria non basta per la crescita. Obama contro Trump
28-05-2016 - Ucraina, liberata la pilota Nadia Savchenko: scambiata con due russi
27-05-2016 - Usa, chiesta pena capitale per autore strage chiesa Charleston
27-05-2016 - "Così la flotta europea fermerà il traffico d'armi e combatterà gli scafisti in Libia"
27-05-2016 - I cinesi alla Sapienza a scuola di diritto romano. L'obiettivo: un Codice civile entro il 2024
26-05-2016 - Bill Cosby va a processo per abuso sessuale
26-05-2016 - Volo Egyptair, torna la tesi dell'esplosione. Il medico legale egiziano: "Solo un'ipotesi"
26-05-2016 - Brasile, rivolte in quattro prigioni: almeno 14 morti
26-05-2016 - Merkel a Erdogan: "Rispetti la democrazia o niente visti"
25-05-2016 - "Giuria solo di bianchi", la Corte Suprema Usa annulla condanna a morte
25-05-2016 - Schianto Egyptair, un'autorità del Cairo: "Aereo sparito dai radar senza virate"
25-05-2016 - "I bugiardi siete voi", sui migranti al Brennero guerra di cifre Italia-Austria
25-05-2016 - Renzi: "L'Austria mente sul Brennero, nessuna invasione di migranti"
25-05-2016 - Lo scrittore Le Carré: "Difendiamo la campagna", l'ultima battaglia del re dello spionaggio
24-05-2016 - Obama revoca l'embargo di armi al Vietnam dopo 50 anni
24-05-2016 - Iraq, governo lancia offensiva per riprendere Falluja
24-05-2016 - Elezioni Austria, testa a testa Van der Bellen-Hofer: deciderà il voto per posta
23-05-2016 - Il patto della Ue per fermare l'arrivo dei migranti: sessanta miliardi per l'Africa
23-05-2016 - Migranti, Austria schiera 80 poliziotti al Brennero: "Italia non mantiene promesse sui controlli"
23-05-2016 - Austria al voto, ballottaggio con lo spettro della destra. Hofer può diventare presidente



Homepage - Ambiente - Calcio - Cronaca - Economia - Esteri - Motori - Politica - Rubriche - Scienza e Tecnologia - Spettacoli e Cultura - Sport



















  
 











Copyright 2003-2013 Masterworld
Privacy Policy