FORUM GRATIS  STATISTICHE GRATIS
  TOP 100 GRATIS  REDIRECT GRATIS
  SCAMBIO SITI  MASTER TOP 100


     INSERISCI IL TUO SITO  -  TOP CLICK MENSILE  -  TOP RANK POINTS  -  COME FUNZIONA

  
         Web   News   Testi e Video canzoni    >> FORUM <<  


MasterWorld.org - Ultime notizie
1 Il robot che parcheg...24
2 Foggia, litiga con i...23
3 Camorra: blitz contr...22
4 Alitalia, Calenda: "...21
5 Danimarca, trovato i...21
6 Meningite, Napoli: m...21
7 "Paga 500 euro o dic...19
8 Volterra, detenuto i...19
9 Scuola, Fedeli: "Por...18
10 Terremoto, Gentiloni...18
11 L'azienda che ha abo...18
12 Trenitalia cambia gl...18
13 L'Aquila, democrazia...17
14 Nigeria, aperto il f...17
15 La Cassazione nega r...17
16 Derivati di Stato, l...17
17 Migranti, fonti Ue: ...17
18 Valanga in provincia...16
19 Energia, per le impr...16
20 Germania, via libera...16
Altre posizioni >>





Top Refer
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10

BOOKMARK
START PAGE


::: PageRankTop.com :::
PageRankFree.com


   Notizia del 21 ottobre 2011 ore 23:57 - Visite 278
Homepage - Ambiente - Calcio - Cronaca - Economia - Esteri - Motori - Politica - Rubriche - Scienza e Tecnologia - Spettacoli e Cultura - Sport


Per la sfida globale della Rete risposta comune, e non solo dai governi



L'avvento e lo sviluppo di Internet sta trasformando e capovolgendo il nostro mondo e il nostro quotidiano. Tutto può trasformarsi in una sfida globale, che necessita di una risposta globale e coordinata. Tuttavia, fino ad oggi, il dibattito sul quale dovrebbe essere la forma di questa risposta comune rimane poco focalizzata e frammentata.        

Il Regno Unito è convinto che questa situazione debba cambiare. Vi è un immediato bisogno di un più ampio consenso internazionale, di un impegno collettivo che coinvolga gli attori più importanti della Rete.   
Questo è il motivo che mi ha spinto ad invitare al Convegno di Londra su Internet, che si terrà il primo e due novembre prossimi, non solo rappresentanti dei governi, ma anche membri della società civile e del mondo imprenditoriale. Nessun governo o Paese può da solo fornire risposte adeguate a questa situazione. Insieme dobbiamo cominciare a capire come proteggerci dal crimine e dagli attacchi contro la sicurezza in Internet, senza però soffocare gli stimoli innovativi e conservando i benefici economici e sociali derivanti dall'uso di Internet.

Il numero delle persone con accesso ad internet è aumentato incredibilmente: da 16 milioni di utenti nel 1995 sono oggi quasi 2 miliardi. Questo rapido sviluppo della Rete, unitamente al suo enorme potere connettivo, ha creato grandi opportunità economiche e sociali che non saremmo stati mai in grado di prevedere meno di vent'anni
fa.

L'ampliamento di questo nostro mondo interconnesso è assolutamente nell'interesse di tutti: si stima che per ogni 10% di aumento nel numero di persone con accesso alla banda larga, il PIL globale crescerà in media dell'1.3%, oltre ad incoraggiare la competizione e l'efficienza e a creare accesso a nuovi mercati.
Le industrie basate sul web rappresentano già una fetta significativa delle nostre economie. L'industria britannica vale oggi 100 miliardi di sterline, costituendo l'8% della totalità del nostro PIL, e si prevede che raggiungerà il 10% nei prossimi quattro anni. A livello globale, attraverso l'e-commerce si creano scambi per 8 trilioni di dollari ogni anno.

In un numero sempre maggiore di Paesi, contiamo su Internet per quasi tutte le nostre attività quotidiane, dal lavoro alla formazione, dal coltivare le amicizie fino a pagare le tasse.
In più, la Rete stimola l'innovazione e la creatività, oltre a contribuire ad educare intere generazioni, fornendo soprattutto un rapido accesso a informazioni e idee. Solo attraverso Google, vengono effettuate più di 1 miliardo di ricerche ogni giorno.

La nostra dipendenza da Internet ha attenuato l'importanza dei confini geografici e delle tradizionali barriere culturali e religiose, unisce famiglie e amici e facilita l'interazione tra coloro che hanno simili interessi e preoccupazioni. La Rete ha cambiato il nostro modo di comunicare.

Internet ha incoraggiato la trasparenza nei comportamenti e ha permesso agli individui di poter giudicare i propri governi. Per alcuni le opportunità fornite dalla Rete sono ancora più rilevanti. La Primavera Araba ha dimostrato come la possibilità di condividere le idee abbia portato a dei cambi inimmaginabili e abbia permesso a dei cittadini normali di ribellarsi all'oppressione dei propri regimi autoritari, mostrandone la brutalità al mondo intero.

L'uso delle nuove tecnologie sta aiutando a migliorare in modo significativo l'offerta di servizi al pubblico, la risposta alle emergenze e ai disastri naturali, oltre all'abilità di risolvere reati criminali.
Nei Paesi in via di sviluppo, l'accesso alla Rete ha già promosso dei cambiamenti positivi, prospettando a molti un futuro migliore, fornendo opportunità di formazione e educazione alle comunità rurali, facilitando il monitoraggio a distanza di pazienti affetti da HIV e la previsione dell'insorgenza di malattie.

La crescita di questo nostro mondo interconnesso ha però generato anche delle importanti sfide, che ne mettono a repentaglio i benefici, e che possono impedire in modo molto serio l'utilizzo del vasto potenziale offerto dalla Rete.
Negli ultimi anni si è fatto molto per aumentare la connettività globale. Tuttavia il digital divide è ancora considerevole: il 95% degli islandesi ha accesso a Internet a fronte dello 0.1% dei liberiani, mentre due terzi della popolazione mondiale è ancora off-line.
La Rete fornisce inoltre una serie di opportunità ai criminali, che ne fanno uso per rubare identità e idee, defraudare governi e aziende, e per sfruttare le fasce più vulnerabili delle nostre società. I danni finanziari causati dai crimini on-line sono cospicui, ammontando nel mondo a circa 1 trilione di dollari ogni anno. Il prezzo in termini di vite umane è di gran lunga superiore. I terroristi usano la rete per organizzare attacchi omicidi e inondare le chat con ideologie velenose al fine di reclutare le nuove generazioni.
I governi repressivi fanno uso del rapido sviluppo tecnologo per violare i diritti dei loro cittadini, limitandone la privacy e la libertà di espressione e impedendo loro quell'accesso all'informazione che molti di noi danno per scontato. L'avanzare della tecnologia ha inoltre aperto agli Stati nuovi canali per lanciare attacchi reciproci, per danneggiare le rispettive infrastrutture o per rubare i segreti, creando quindi paura per una 'guerra cibernetica'. La minaccia è reale: ogni mese i network del governo britannico ricevono all'incirca 20.000 attacchi via e-mail, di cui 1.000 inviate proprio allo scopo di danneggiare i nostri network.

Non intendiamo sottovalutare le difficoltà che il futuro ci riserva. Alcuni Paesi non condividono il nostro parere favorevole sull'impatto positivo di Internet. Raggiungere la necessaria ampia intesa a livello internazionale non sarà un compito facile. Ci vorrà del tempo.

E' questa una delle maggiori sfide dei nostri tempi. Non vi è nessun controllo su Internet, e non possiamo lasciarne il futuro al caso. Abbiamo la possibilità di assicurarci un futuro audace e innovativo, ma ci troviamo anche davanti al rischio che Internet venga utilizzato come strumento per arrecare danni. Se intendiamo proteggere e preservare le straordinarie opportunità offerte dalla Rete, dobbiamo iniziare ad agire ora.
A Londra, speriamo di delineare un'agenda che permetta al mondo di godere appieno dei benefici di una Rete protetta e sicura per tutte le generazioni future.

*Ministro degli Affari esteri del Regno Unito


DITE LA VOSTRA:
Tutti possono partecipare all'evento di Londra inviando domande e opinioni sul futuro della Rete. Una selezione delle domande inviate da tutto il mondo verrà sottoposta ai delegati nel corso del convegno.
E' possibile porre domande alla CyberSpace Conference in inglese tramite il proprio account Twitter, con hashtag #LondonCyber e seguendo @LondonCyber. Per domande più specifiche, aggiungere una delle seguenti parole con hashtag per identificare a quale dei 5 temi della conferenza il tema della domanda appartiene: #social, #economic, #crime, #access, #security. Info su questo sito.

Origine: Repubblica

17-02-2018 - Turchia, torna libero Yucel, il giornalista della Welt. Ma c'è l'ergastolo per altri sei reporter
17-02-2018 - Usa, Mueller incrimina 13 russi: "Hanno interferito nelle elezioni presidenziali"
17-02-2018 - Terremoto magnitudo 7,2 in Messico. Precipita elicottero nel sopralluogo: 2 morti
17-02-2018 - Regno Unito, Ukip rimuove Bolton dalla leadership dopo le frasi razziste della ex compagna
17-02-2018 - Così Boris Johnson prova a tracciare la sua via liberale alla hard Brexit
17-02-2018 - Scoop del Sun: Corbyn incontrò più volte una spia comunista e gli rivelò piani di Londra
17-02-2018 - Unione Europea, si apre la partita per il bilancio 2020: Italia a rischio tagli
17-02-2018 - Francia, il ritorno della leva obbligatoria: toccherà anche alle ragazze
17-02-2018 - Soros contro Facebook, Google e Alibaba: "Nemici della democrazia"
17-02-2018 - Russia, caso "Pesciolina": oscurato il blog di Navalnyj
17-02-2018 - Michael Wolff: "Trump è stupido e infantile. Ma è diverso da Berlusconi: ecco perché"
17-02-2018 - Hacker, Usa e Gb accusano la Russia per il cyber-attacco NotPetya: "Pagherà conseguenze"
17-02-2018 - Etiopia, si dimette il premier. Ma per la prima volta non è un golpe
17-02-2018 - Sudafrica, Zuma si è dimesso. Ramaphosa presidente
17-02-2018 - Francia, confessa l'omicida della piccola Maelys e fa ritrovare i resti
17-02-2018 - Marocco, sì alla legge contro la violenza sulle donne (purché non sposate)
16-02-2018 - Médecins sans frontières, l'ong ammette: "Anche da noi 24 casi di abusi sessuali"
16-02-2018 - Netanyahu, la polizia: il premier deve essere incriminato
16-02-2018 - Raid Usa in Siria, "Duecento russi tra le vittime"
16-02-2018 - Caso Regeni, i genitori di Giulio: "Abbiamo perso tempo. Occorre alzare la voce"
15-02-2018 - Gli 007 americani: la Russia continua a influenzare il voto in Usa ed Europa
15-02-2018 - Germania, Schulz lascia guida Spd: "Senza amarezza". Ma su Nahles al vertice è caos nel partito: per ora incarico a Scholz
15-02-2018 - Caso Eni-Cipro, l'affondo di Erdogan: "Compagnie straniere non superino limiti, non sottovalutate la Turchia"
15-02-2018 - Svelati i ritratti di Michelle e Barack Obama: due pittori afroamericani entrano nella storia
15-02-2018 - Ucraina, fermato l'ex presidente georgiano Saakashvili
15-02-2018 - Oxfam, la numero due si dimette per lo scandalo degli abusi sessuali
14-02-2018 - La Ue sulla piattaforma Eni bloccata: "La Turchia eviti frizioni con gli Stati membri"
14-02-2018 - India, futuri mariti rapiti e costretti a sposarsi con la forza: "Sono buoni partiti"
14-02-2018 - Novanta miliardi di dollari per ricostruire l'Iraq dopo l'Isis
14-02-2018 - Usa, un elicottero si schianta nel Grand Cayon: morti tre turisti britannici



Homepage - Ambiente - Calcio - Cronaca - Economia - Esteri - Motori - Politica - Rubriche - Scienza e Tecnologia - Spettacoli e Cultura - Sport



















  
 











Copyright 2003-2013 Masterworld
Privacy Policy